Il Cannabidiolo o CBD, uno dei cannabinoidi presenti nella canapa, è diventato un argomento caldo nel settore della salute e del benessere, soprattutto per alleviare i sintomi di malattie per cui i trattamenti mostrano risultati contrastanti.
L'esempio più specifico è la sclerosi multipla o SM. Dopo aver notato il frequente uso di cannabis nei pazienti con SM, i ricercatori hanno esaminato gli effetti della cannabis, e più specificamente dell'olio di cannabidiolo, sulla malattia.
Poiché l'olio di CBD non ha effetti psicoattivi, offre la speranza di trattare i sintomi della sclerosi multipla attraverso la cannabis senza gli effetti di questo farmaco. Ma il CBD funziona davvero per la sclerosi multipla? È davvero dimostrato che migliora la condizione dei pazienti o è solo una nuova tendenza che svanirà?
Secondo numerosi studi scientifici, l'olio di cannabidiolo si è dimostrato molto efficace nelle persone con sclerosi multipla, soprattutto per le sue proprietà terapeutiche sul sistema nervoso centrale. Sostiene le reazioni immunitarie del cervello, riducendo così il dolore e la rigidità muscolare, migliorando drasticamente la qualità del sonno.
Ha anche un effetto benefico sulla salute mentale e sulla depressione. Per capire come il CBD agisce sulla SM, esaminiamo più da vicino questi due concetti, così come la loro relazione.
L'olio di cannabidiolo e i suoi benefici
L'olio di cannabidiolo è uno dei cannabinoidi identificati nella cannabis. Quando ingerito, agisce sui recettori del corpo come l'altro cannabinoide più noto, il Tetraidrocannabinolo o THC.
A differenza del THC, il CBD ha un effetto rilassante ma non psicoattivo e si crede addirittura che abbia benefici terapeutici grazie alle sue numerose proprietà. In effetti, la ricerca in questo campo sta avanzando e ogni anno vengono scoperti nuovi studi scientifici che confermano i benefici terapeutici del CBD su molti sintomi.
Si ritiene che abbia effetti anticonvulsivi, antipsicotici, antinfiammatori, antiossidanti e antidepressivi. In particolare, è noto che ha effetti molto incoraggianti su alcune forme gravi di epilessia e malattie come la sclerosi multipla, il Parkinson o la fibromialgia.
Tenga presente che ogni varietà di cannabis fornisce una diversa concentrazione di cannabinoidi come CBD o THC, e quindi diversi benefici..
Cos'è la Sclerosi Multipla (SM)?
La sclerosi multipla (SM) è una malattia autoimmune infiammatoria del sistema nervoso centrale che colpisce il cervello e il midollo spinale. Nella SM, il sistema immunitario progettato per combattere virus e batteri attacca invece la mielina, la sostanza che protegge le fibre nervose nel cervello e aiuta gli impulsi nervosi a viaggiare dal cervello a diverse parti del corpo.
Questo attacco alla mielina interrompe il flusso di informazioni dal sistema nervoso a diverse parti del corpo e danneggia il normale funzionamento dell'organismo. I pazienti con SM sperimentano ricadute, che sono un'esacerbazione temporanea della loro malattia, con la comparsa di nuovi sintomi o il peggioramento di quelli esistenti.
Esistono 3 tipi di SM (recidivante-remittente, secondaria progressiva e primaria progressiva) con diversi tipi di sintomi e livelli di gravità. La SM è una malattia che peggiora nel tempo e può causare disabilità irreversibile a medio o lungo termine.
Gli effetti positivi dell'olio di cannabidiolo nella sclerosi multipla
Studi su pazienti con sclerosi multipla supportano un certo miglioramento della loro condizione quando esposti ai cannabinoidi presenti nella cannabis, come il CBD. Diamo un'occhiata ai risultati della ricerca.
Due studi scientifici americani sono stati condotti nel 2003 e nel 2008 sul sistema endocannabinoide, il sistema di comunicazione interno del corpo umano, e su malattie correlate al sistema nervoso centrale, inclusa la sclerosi multipla.
Le loro conclusioni indicano che l'olio di cannabidiolo ha un certo potenziale per alleviare il dolore, gli spasmi muscolari e la spasticità nei pazienti. La stimolazione dei recettori cannabinoidi CB(1) e CB(2) può avere un potenziale antinfiammatorio e immunosoppressore, poiché il sistema endocannabinoide controlla il livello di neurodegenerazione che si verifica dopo l'infiammazione.
Studi recenti (2011, 2015 e 2018) hanno dimostrato che i cannabinoidi sono efficaci non solo nell'alleviare i sintomi, ma anche come agenti neuroprotettori che possono rallentare la progressione della malattia e ritardare quindi l'insorgenza dei sintomi.
Confermano, quindi, il potenziale terapeutico dell'olio di cannabidiolo nelle patologie con componente infiammatoria.
Conclusione
In sintesi, il miglioramento che l'olio di CBD sta apportando alle persone con SM è:
- Riduzione di spasticità e crampi
- Riduzione del dolore neuropatico
- Riduzione di ansia e infiammazione
- Miglioramento dei deficit motori
- Miglioramento del sonno e del benessere generale
L'importante da tenere a mente è che questo farmaco è una materia prima che si è dimostrata efficace nell'alleviare i sintomi delle malattie infiammatorie. La ricerca in questo campo è promettente e continua a fornire nuove informazioni.




